Cristina Gnan

Liberarsi dai propri limiti: un’esperienza di empowerment femminile in azienda

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Liberarsi dai propri limiti: un’esperienza di empowerment femminile in azienda

Un intervento esperienziale dedicato alle Donne in azienda per esplorare i limiti autoimposti e riscoprire il proprio potere personale.

Donne in cammino, donne che si mettono in gioco, donne che cercano – ogni giorno – di tenere insieme autenticità, competenza, cuore e coraggio….così come lavoro e famiglia. Proprio come me.
Il mio lavoro è iniziato con loro, e continua ancora oggi anche grazie a loro.
Per questo, quando Hikvision Italy mi ha invitata a partecipare all’evento HikinRosa a Marzo 2025, un momento speciale dedicato alle Donne che ogni giorno contribuiscono con il loro lavoro alla crescita dell’azienda, non ho avuto dubbi: ho detto sì.
Poi è arrivata la preparazione dell’incontro e quindi le solite, umane, domande:
* E se il taglio che ho scelto non fosse quello giusto?
* E se restassero ferme, sulle loro poltroncine, senza voler partecipare?
* E se io non piacessi loro?

TRA IL DESIDERIO DI ESSERE SE STESSE E LA PAURA DEL GIUDIZIO

Quel rumore mentale, che conosco fin troppo bene, è stato il mio ponte verso di loro.
Quante volte ci capita di sentirci così?
In bilico tra il desiderio di essere davvero noi stesse e la paura di non essere “abbastanza” per gli altri?
Di non essere abbastanza di fronte a chi rispettiamo, a chi temiamo, a chi magari ricopre un ruolo maggiore del nostro in un contesto lavorativo.
Cerchiamo di portare valore, di fare la differenza, di farci sentire… ma sappiamo anche che potremmo incontrare ostacoli, limiti, emozioni che ci destabilizzano.
È la nostra storia, ogni giorno.
Ed è lì che si gioca tutto: nel “perché” lo facciamo e nella coerenza con cui scegliamo di mostrarci.

LE SCELTE RACCONTANO CHI SIAMO

Le risposte alle mie domande non potevano venire dai “se”, ma dal rischio di mettermi in gioco io per prima.
E così ho fatto.
Quello che ho ricevuto in cambio è stato molto più di quanto potessi immaginare: sorrisi, sguardi intensi, lacrime trattenute (o lasciate andare), abbracci sinceri e parole condivise.
Ho scelto di portare una parte della mia storia, non tanto per raccontarmi, ma per creare uno spazio dove ognuna potesse riconoscersi, ritrovarsi e – se voleva – rispecchiarsi.
Perché sono le nostre scelte che ci definiscono.
Sono le scelte che facciamo ogni giorno che raccontano chi siamo, che costruiscono il nostro presente e danno voce alla nostra identità, personale e professionale, in un tutt’uno.

UN’ ESPERIENZA DI CONSAPEVOLEZZA E CONNESSIONE

L’obiettivo dell’incontro in Hikvision era chiaro: offrire alle partecipanti un tempo di qualità, tutto per loro.
Un tempo in cui sperimentare la condivisione in modo autentico, in un’atmosfera leggera ma profonda, dove sentirsi libere di esprimersi e di riflettere.
Abbiamo lavorato sul tema del limite.
Ma non solo sul limite che ci viene imposto dall’esterno: ci siamo interrogate sui limiti che, come Donne, spesso ci auto-imponiamo, anche nei contesti aziendali.
Attraverso attività esperienziali, esercizi, momenti di confronto e pratiche introspettive, abbiamo esplorato i limiti della mente, del corpo, della società, delle emozioni, della natura femminile…
E da lì, passo dopo passo, abbiamo aperto lo sguardo su ciò che c’è oltre:
il nostro potere personale,
la forza della condivisione,
la bellezza della connessione autentica.

CREARE CONTESTI DI LAVORO PIÚ SANI ED UMANI

Ogni donna ha scelto quanto e come mettersi in gioco.
Nessuna forzatura, solo inviti. Ma lo spazio che si è creato è stato potente, vero, trasformativo.
E in questo spazio si è accesa una scintilla.
Quella che nasce quando ci sentiamo parte di qualcosa di più grande, quando le storie si intrecciano e creano nuova energia, quando il cambiamento si legge negli occhi di chi hai davanti.

Il mio lavoro nelle aziende parte da qui

Ogni volta che entro in un’azienda, che si tratti di un team misto o – come in questo caso – di un gruppo tutto al femminile, il mio obiettivo è creare occasioni di crescita vera.

Non teoria astratta, ma esperienze vissute, che parlano alle persone e con le persone.
Perché le aziende sono fatte di persone, e solo lavorando su di loro, sulle relazioni, sulla consapevolezza e sull’energia che si può generare insieme, possiamo creare ambienti di lavoro più sani, più umani, più efficaci.
Ringrazio ancora Hikvision e tutte le Donne che hanno reso possibile questo incontro.
Porto con me il loro entusiasmo, la loro forza, la loro vulnerabilità e il loro desiderio di crescere e riscoprirsi.
È stato un privilegio esserci.
Ed è una responsabilità che ogni giorno scelgo di onorare, con passione e autenticità.

“Perché non esiste un limite più grande di quello che raccontiamo a noi stesse.”

Leggi qui l’articolo con l’intervista, della rivista specializzata S News: Articolo S News

 

FAQ

A quali tipi di limiti si riferisce l’articolo?

Perché molto spesso, soprattutto le Donne, vivono con il freno a mano tirato: non solo di limiti esterni, ma soprattutto auto-imposti: convinzioni, paure, aspettative interiorizzate che spesso influenzano il modo in cui le donne si esprimono, prendono spazio e riconoscono il proprio valore.

Che benefici può portare un’esperienza di questo tipo in azienda?

Favorisce maggiore consapevolezza personale, migliora il dialogo interno e relazionale, rafforza il senso di fiducia e contribuisce a creare ambienti di lavoro più umani, autentici e sostenibili.

Questo approccio è utile solo per gruppi al femminile?

Nasce da un lavoro specifico con le donne, ma l’approccio esperienziale e centrato sulla persona è efficace anche in contesti misti e di team. Ogni intervento viene progettato in base alle persone e al contesto.

Perché lavorare sulla consapevolezza delle persone in azienda?

Perché le aziende sono fatte di persone. Quando le persone stanno meglio, si conoscono di più e si sentono legittimate a essere sé stesse, anche i risultati, le relazioni e la qualità del lavoro ne beneficiano.